Volevo una cosa piccola. Il Web è tornato agli anni ’90.
Retrofy Page è nata da una richiesta volutamente modesta: un’estensione semplice da sviluppare, divertente e non troppo macchinosa. Poi qualcuno ha cominciato a usarla.
Cercavo qualcosa di abbastanza piccolo da riuscire a finirlo. Un’estensione per browser, deliberatamente semplice da sviluppare, divertente da usare e senza un sistema complicato intorno. La richiesta era questa, prima ancora dell’idea.
E se la pagina già aperta nel browser potesse sembrare uscita dalla fine degli anni Novanta? Nessun nuovo sito da visitare. Solo la pagina di sempre, con un altro decennio addosso. Era una cosa che volevo vedere funzionare, più che un problema che avevo deciso di risolvere per il mondo.
Da lì è nata Retrofy Page. Un clic, una modalità, e la pagina cambia: caratteri di un’altra epoca, link blu sottolineati, impaginazioni più piatte, a volte parecchio rumore visivo. Soft 90s è la versione più contenuta. GeoCities Chaos lascia spazio agli eccessi. Pure HTML cerca una pagina più essenziale.
Anche un’idea piccola può accumulare cose
Nell’estensione pubblicata ci sono anche una cornice da vecchio browser, un desktop Windows 95, un salvaschermo e l’esportazione in HTML. Queste aggiunte raccontano il fascino dell’idea: quando sullo schermo compare un pezzetto di vecchio computer, viene voglia di costruire il pezzo successivo. Raccontano anche quanto in fretta possa crescere una richiesta semplice.
Il vecchio Web è il materiale, non un criterio di esattezza. Retrofy non recupera l’aspetto che una pagina moderna aveva nel 1998. Cambia l’aspetto di quello che c’è adesso. La distinzione conta: il gioco funziona perché il contenuto è familiare e la sua presentazione, di colpo, appartiene all’epoca sbagliata.
Ci sono dei limiti. Un’applicazione web molto dinamica è un punto di partenza meno tollerante di un normale articolo. La scheda dello store presenta alcune modalità come sperimentali; il repository indica le pagine ordinarie come terreno migliore. Una trasformazione giocosa può riuscire in modo diseguale senza perdere tutto il suo senso. Deve comunque dire dove smette di funzionare.
Poi è entrata nelle schede degli altri
Retrofy Page è stata davvero pubblicata, per Chrome e Firefox. Il 5 ottobre 2026 il Chrome Web Store mostrava 363 utenti e due valutazioni, con una media di 3 su 5. L’API live di Mozilla riportava 32 utenti medi giornalieri e due valutazioni, con una media di 4 su 5. Sono misure diverse dei due store, non un pubblico da sommare né un totale di download.
La parte più interessante è il feedback. Una recensione su Chrome apprezza l’estensione e vorrebbe l’applicazione automatica. Un’altra segnala che tutte le opzioni falliscono con un errore di scripting. Anche su Firefox una recensione scritta chiede l’attivazione all’apertura della pagina, senza dover ripetere il clic per ogni scheda.
È un resoconto più utile che dichiarare il progetto un successo. Qualcuno ha trovato una ragione per tenerlo. Qualcun altro non è riuscito a farlo funzionare. E una richiesta è arrivata senza bisogno di inventarmela: rendere persistente l’effetto.
La prossima versione è ancora una domanda
L’attivazione automatica cambierebbe l’accordo iniziale. Un pulsante che agisce sulla scheda corrente è facile da capire. Applicare l’effetto alle pagine future richiede più controllo sulla navigazione e scelte chiare sui siti da includere. Una richiesta da considerare non è una funzione già consegnata.
Per ora Retrofy è un piccolo esperimento pubblicato, con uso reale, risultati diseguali e un seguito da decidere. Volevo qualcosa di semplice e divertente da costruire. Il fatto che altri lo usassero ha reso la domanda un po’ meno semplice. È qui che la storia del progetto comincia a diventare interessante.
Un mio progetto, con i suoi limiti
Questo è il racconto di un mio progetto, costruito con l’aiuto dell’IA, non una recensione indipendente. L’origine viene dal mio ricordo. Dati degli store e testi delle recensioni sono stati controllati direttamente il 5 ottobre 2026; il dato utenti di Mozilla indica la media giornaliera. Le valutazioni sono un campione piccolo e variabile. Il repository pubblico documenta modalità e limiti. Per questo articolo non ho eseguito un nuovo test di compatibilità. L’attivazione automatica è una possibilità, non una funzione già distribuita.