Claude sa parlare di Photoshop. Sekondo dice che può lavorarci.
Un piccolo plugin promette di far modificare a Claude o ChatGPT il documento Adobe aperto. Le demo incuriosiscono; manca ancora una prova indipendente.
Chiedi a un’AI come modificare un file Photoshop e probabilmente otterrai istruzioni convincenti. La parte scomoda resta a te: aprire i livelli, fare le modifiche e controllare il risultato.
Sekondo vuole colmare proprio quella distanza. L’azienda spagnola dice che il suo plugin collega Claude Code o ChatGPT tramite Codex a un pannello dentro sei applicazioni Adobe: Photoshop, Illustrator, InDesign, After Effects, Premiere Pro e Lightroom Classic.
La differenza è nel file su cui interviene. Secondo Sekondo, il plugin lavora nel documento aperto e lascia modificabili testi, livelli e stili, invece di restituire un’immagine appiattita o un progetto separato.
Le demo del produttore mostrano i lavori a cui pensa: ritoccare un catalogo di gioielli dopo che la designer ha sistemato la prima foto, costruire un manuale di identità in Illustrator e tradurre una brochure InDesign conservandone l’impaginazione. Sono dimostrazioni montate dal produttore, non prove indipendenti del plugin che verrà distribuito.
La proposta resta interessante, ma le prestazioni non sono ancora un fatto accertato. Un assistente utile a chi crea dovrebbe capire la struttura di un progetto reale, lasciare alla persona le decisioni creative e produrre modifiche facili da controllare e annullare. Sekondo dichiara di farlo; non ho installato il plugin né verificato i risultati sui miei file.
C’è anche una questione pratica dietro la promessa di lavorare in locale. Sekondo afferma che il pannello Adobe comunica con un componente sul computer dell’utente e che l’azienda non riceve i documenti. Dice anche che le istruzioni e le parti del documento necessarie al lavoro passano all’assistente, secondo l’accordo dell’utente con Claude o ChatGPT. Chi tratta materiali dei clienti dovrebbe verificare questi flussi rispetto alle proprie esigenze.
Al 29 settembre, la pagina prezzi descrive una prenotazione gratuita per uno dei 200 posti fondatore, consegne a scaglioni da ottobre 2026 e addebiti solo alla consegna. I prezzi fondatore pubblicati sono 12 € al mese per una app Adobe, 19 € per tre e 29 € per tutte e sei, IVA esclusa. I successivi prezzi indicati sono rispettivamente 15 €, 29 € e 47 €. La tariffa fondatore resta valida finché l’abbonamento rimane attivo; cancellando e tornando più tardi si perde. Serve inoltre un abbonamento separato a Claude o ChatGPT.
Il sito promette anche un rimborso entro 30 giorni dal primo pagamento. Ho potuto verificare le condizioni pubblicate, ma non quanti posti fondatore restino né come il prodotto funzioni fuori dalle sue demo. Prima di prenotare, conviene ricontrollare prezzi e tempi di consegna.
Per ora Sekondo è un tentativo promettente di far agire un assistente sul file di lavoro. La prova più importante arriverà quando le persone potranno usarlo nei propri progetti Adobe.
Sekondo
Demo e condizioni di lancio del produttore, controllate il 29 settembre 2026. Il plugin non è stato provato in modo indipendente per questo articolo.
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